Cultura e cenni storici del Comune di Calizzano

Le origini di Calizzano si fanno risalire ad epoca romana, anche se la prima notizia attendibile si trova nella ”CRONICA di S. PIETRO in VARATELLA” (1077) dove si legge ”ecclesia san-ctae Mariae propre locum Caliciano dicitur”. La chiesa che di-pendeva prima dalla Abazia di San Pietro passò sotto la giuri-sdizione dell’Abazia di Ferrania, come documentano altre fonti che elencano Calizzano fra le terre assegnate a questa Abazia.

Nel 1142 Calizzano passò dal Marchese di Savona e del VASTO (Aleramico) a Enrico Del Carretto e un atto del 1268 rogato ”sub porticu sanctae Mariae” tratta di convenzioni fra Finale e Genova.

Calizzano era parte del Marchesato del Finale, che ebbe con Genova vicende sanguinose. Nel 1335 Carlo IV confermò ai DEL CARRETTO l’investitura del castello e della Villa di Calizzano.

Il 7 giugno 1444 il Marchese e gli uomini di Calizzano rogarono un atto di fedeltà e una concessione di guarentigie ”le con-venzioni”. Nella guerra del Finale tra Genova e i Del Carretto (1447-1452) Marco Del Carretto, Signore di Calizzano, tradì il marchese Galeotto Del Carretto dando ricetto ai suoi nemici; Calizzano venne assalita, distrutto il castello, saccheggiata e gli abitanti costretti a mendicare. Il paese rimase in possesso dei Francesi e di Galeotto, Marco e i suoi cugini scapparono (vd. La guerra del Finale di G. Fidelfo).

Nella prima metà del secolo XVI dal 1530 al 1540 si iniziò e si portò a termine la costruzione del Convento dei Domenicani e della chiesa dell’Annunziata al Pasquale. Contribuì alle spese il Cardinale domenicano Del Carretto. Nella seconda metà dello stesso secolo con il beneplacito del Marchese furono abbattute le mura presso le fortificazioni delle Barbacane per ingrandire la chiesa marchionale di San Lorenzo.

Nel 1572 il Marchese si appoggiò alla Francia e truppe spa-gnole per risposta occuparono il Marchesato del Finale. L’occupazione non fu ben tollerata dai Calizzanesi, ma purtroppo diventò definitiva quando il Marchese Andrea Forza Del Carretto vendette a Filippo III di Spagna il Marchesato. Il Conte di Foentes mandò Don Pedro De Toledo, governatore del Finale, a ricevere in nome di Sua Maestà Filippo III il giuramento di fedeltà degli uomini di Calizzano. Il Governatore approvò e confermò il 27 febbraio 1603 gli statuti riformati nel 1600, conservando i Calizzanesi ”nello stesso grado e libertà che li ha trovati, et sono stati governati dalli predetti illustrissimi signori Carretto”.

Durante la dominazione spagnola vi furono frequenti passaggi e permanenza sul luogo di soldati spagnoli, alemanni, cui la popolazione doveva provvedere viveri e alloggio. Nel 1631 scoppiò nella zona una epidemia di peste bubbonica.

Nel 1713 cadde il dominio spagnolo ed in seguito al trattato di Utrecht il Marchesato del Finale passò alla Repubblica di Genova che lo aveva comprato per due milioni. Vicende di guerra dipendenti da mire di rivalsa dei Del Carretto e dal desiderio del Re di Sardegna di aprirsi un varco verso la riviera, portarono ad una occupazione Piemontese nel 1747 - 48, ma con il trattato di Aquisgrana del 1748 l’occupa-zione genovese fu definitiva.Nel 1795 arrivarono le truppe francesi del Gen. Massena che ricacciando gli austro - piemontesi occuparono il paese, che nel 1797 diventò capo cantone e incorporato alla Repubblica Ligure. Negli anni 1799 - 1800 le azioni di guerriglia furono frequenti, il 22 marzo 1800, prima di spostarsi verso il Piemonte, i Francesi incendiarono la chiesa parrocchiale di S. Maria. La chiesa dell’Annunziata e l’annesso convento domenicano erano stati incendiati dalle truppe austro-sarde prima di ritirarsi da Calizzano nel 1799.

Nel 1815, caduto Napoleone, Calizzano come tutta la Liguria, entrò a far parte del Regno Sardo e ne seguì la sorte sino alla proclamazione del Regno d’Italia.

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